Ripongo sulle tre mensole le fiamme, le scintille Il tetto vola mi stendo voglio addormentarmi all'inferno Voglio capirti sorridere il rupestre aperto i colori cambiati i teli bianchi i sacchi neri Forse attendere il cammino chiederti di bere tra i ricci Arrivano onde di lampi e scrosci arriva il suono il tuono assordante Ciò che più simile a me risuona calma e agita il mare in te rovescia ossessivamente ogni ritmo Comprendo l'attesa, la accolgo nel giorno ti vedo sotto un pino o giù nel fiume Riposiziona, costruisci ripara con parti molle voglio modificarmi nel tempo tornare al cielo chiaro in assenza di metallo * Guardami madre La scheggia che ho nel braccio è un rastrello di buio affogarmi Tagliami sul molo sorseggio il tuo veleno e limone Aprimi, innalzami Non rompo il silenzio arranco ...
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