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  Vuoto 288 fuori dalla finestra gennaio freddo alle caviglie sento uno che dice: “orribile” libro di lettura nomi di bambini cane rincorre palla a velocità Supersonica [morte si infiltra nella pancia] gambe a duecento battiti al minuto. bottiglia di plastica vuota distesa su un fianco [vorrei vederti di sfuggita] tovaglia cerata con i pesci azzurri rumore di carta stropicciata la matita più piccola del mondo [anche senza che tu mi veda vorrei vederti]. il bambino che leggeva forse non ha capito qualcosa. le chiavi di casa un fazzoletto di carta usato l’astuccio aperto le penne blu forse rosse una due gomme [due punti voglio solo sapere che esisti ancora] Il golfo di Terracina e quello di Gaeta sono due golfi diversi. [respingente, sei respingente] forse sotto le coperte i calzini troppo corti [verifiche di italiano l’amor cortese] foto inviate alle due di notte settantotto quadratini [vivere è solo un insieme di cose da fare?] Vuoto 85 Solitudine assolata degli inverni annoiata ne...
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Immagine di Lou Benesh. Bestiario d’amore  di Rossana Ombres (prima edizione Rizzoli, Milano - 1974; seconda edizione Graphe.it, Perugia - 2025, nella collana Le mancuspie diretta da Antonio Bux) è un'opera dalla proliferazione simbolica, dall'eccesso visionario, dal cortocircuito tra sacro e mostruoso. Scelto da Sabrina, questo libro presenta per il collettivo un esempio di poesia evocativa, capace di contaminare i sensi tramite erotismo e morte, con un immaginario da apocalisse allucinato. Il libro di Rossana Ombres arriva da un'altra lingua, non solo da un'altra epoca. La prima impressione è quella di entrare in una cosmogonia privata. Animali cabalistici, angeli deformi, figure bibliche, laghi uterini, metropolitane infernali, reliquie pop: tutto convive nello stesso organismo poetico. Imbalsamatore C'è un imbalsamatore che opera con una forcina di Madonna Gioconda: al posto del sangue e dei gangli nervosi, nei sacchetti di arteria asciugata, mette trina di mus...
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  Testi poetici tratti da  Gusci di noci (Edizioni Thyrus, 2023) Matrescenza   Essere madre è diventare madre.   Da donna farsi chiocciola, portare casa alla propria casa: farsi mucca, essere cibo, venire mangiata.   Diventare scimmia, usare braccia per sostenere, dita per pulire gli occhi, gli orecchi, la pelle.   Diventare fango per la tana. Diventare altri animali ignoti: cambiare la pelle come il serpente saggio – senza veleno – rinnovarsi.   Essere madre è diventare madre.   Attraversare ogni cambiamento fino a trovarsi il corpo, la persona che non c’era, l’essenza nella cera della nuova vita vera. * Due febbraio     Bianco, tu sei: la luce.   Convito di colori dentro un nido.   Straminee linee e voli di carta verticali:   la pagina che tace perché tutto contiene   senza che la recinga   l’inchiostro pervicace.   Bianco, tu sei: la luce. La nuvola che mi conduce   l’ostro dal Mezzogiorno:   bo...
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  Illustrazione di LoRiBi - Laura Bianchi Quando chiudere un libro e riporlo sullo scaffale è un gesto difficile, significa che anche parlarne o scriverne sarà difficile ma necessario, perché non si può non scrivere di Case che non ho abitato di Romina Arena. Questa raccolta di poesie, edita da Città del Sole Edizioni a febbraio 2026, è l’opera autentica di una voce nuova e al tempo stesso antica, e si porta dentro tutte le contraddizioni del nostro tempo, passato presente e futuro riunite sotto il tetto di una casa e tante case, appunto. Romina Arena è un’educatrice alla lettura consapevole, ha scritto in prosa ed in poesia, porta avanti un laboratorio di lettura consapevole presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria ed è una creatura rara, capace di condurci per mano anche dove non vorremmo andare, ci indica piano di guardare anche dove non vorremmo vedere, ci chiede di esporci alla luce della pochezza che siamo e in cui viviamo, ci chiede di guardare dritto in faccia le o...