Cerchi che si tendono sempre più ampi sopra le cose è la mia vita. Forse non chiuderò l’ultimo, ma voglio tentare. Giro attorno a Dio, all’antica torre, giro da millenni; e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un grande canto. (R. M. Rilke) Qualche tempo fa, discutendo di questa poesia di Rilke con Giammarco di Biase, Sabrina gli ha detto che lui è il falco, tempesta e gran canto. Non è una sorpresa, considerando quanto Giammarco di Biase abiti una poesia tesa verso l’alto e il fondo allo stesso tempo, e quanto sia capace di tenere insieme l’invocazione e la ferita, il sacro e la carne, la visione e la sua caduta. Solo le bestie (Marco Saya Editore - collana Sottotraccia, 2025) scelto proprio da Sabrina, rappresenta per il collettivo una poesia interrogativa, una scrittura che propone scenari, ipotesi, mondi in cui la sofferenza prende forma, che assume le sue sembianze e la sua vita per diventare esperienza, farsi linguaggio, maledirsi destino. Fin dalle prime pag...