Grano , di Francesco Fioretti, è la sua prima raccolta poetica, uscita nel 2025 nella collana Estuari di Arcipelago Itaca, ed è un esordio in poesia luminoso e immaginifico. La raccolta si articola in un percorso di tre sezioni, legate alle fasi di coltivazione del grano: germinazione, accestimento, maturazione. Ognuna di queste tre sezioni rappresenta allegoricamente lo spazio, il tempo e lo spazio-tempo. Nonostante la citazione in apertura del volume, tratta da Edmond Jabès, l’homme n’existe pas, dell’uomo e dei segni lasciati dall’uomo è costellata questa poesia in un tono quasi sussurrato, a dimostrarne l’inconsistenza, il passaggio fugace, l’apparizione. La prima persona, singolare e plurale, ci accompagna nei testi senza sovrastare mai la poesia e il pensiero che si dipana in un tentativo di comprensione della condizione umana, delle cose del mondo e della natura. “Quando abbiamo freddo respiriamo la luce che dirada le ossa parlano e ci offrono riparo come nei sogni d...
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Cerchi che si tendono sempre più ampi sopra le cose è la mia vita. Forse non chiuderò l’ultimo, ma voglio tentare. Giro attorno a Dio, all’antica torre, giro da millenni; e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un grande canto. (R. M. Rilke) Qualche tempo fa, discutendo di questa poesia di Rilke con Giammarco di Biase, Sabrina gli ha detto che lui è il falco, tempesta e gran canto. Non è una sorpresa, considerando quanto Giammarco di Biase abiti una poesia tesa verso l’alto e il fondo allo stesso tempo, e quanto sia capace di tenere insieme l’invocazione e la ferita, il sacro e la carne, la visione e la sua caduta. Solo le bestie (Marco Saya Editore - collana Sottotraccia, 2025) scelto proprio da Sabrina, rappresenta per il collettivo una poesia interrogativa, una scrittura che propone scenari, ipotesi, mondi in cui la sofferenza prende forma, che assume le sue sembianze e la sua vita per diventare esperienza, farsi linguaggio, maledirsi destino. Fin dalle prime pag...
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Friede auf Erden (Pace sulla terra) - Sascha Schneider, 1904 […] Perché amano riposare nel cuore sensibile i celesti; e guidano sempre, quelle forze esaltanti, / l’anelito dell’uomo, e sui monti della patria / vive e dimora e regna onnipresente l’etere, / affinché un popolo amoroso, colmo di umana gioia, sia riunito / fra le braccia del padre, ed uno spirito sia a tutti comune. / Ma vaga nella notte, abita come nell’Orco / senza il divino la nostra stirpe, al suo agire soltanto / incatenata; e nella rumorosa officina non ode. (versi tratti dalla poesia Der Archipelagus – L’Arcipelago ) L’Arcipelago e altre poesie di Friedrich Hölderlin , pubblicato per Guanda Editore Parma nel 1965, rappresenta per il collettivo un esempio di poesia catartica a...