Trentotto giorni senza di te,
trentasette albe senza il tuo sorriso.
Sognavo di averti accanto,
mentre ogni passo era un tributo a te,
un gesto per donarti orgoglio e gioia
infinita.
Ma il destino, crudele e silenzioso,
ha strappato il filo che ci univa.
Ho pregato con ogni respiro,
implorando il cielo di riportarti da me.
Eppure, sei volato via, come un soffio di
vento.
Ora vivo in questo vuoto che hai
lasciato,
dove ogni ricordo è un sussurro
d’amore,
ogni pensiero una carezza mai data.
Scrivo il tuo nome su queste pagine,
cercando conforto nelle parole,
perché in esse ritrovo un frammento di
te.
Il Lamento dell’Anima
Chiamo tutti gli angeli, tutti i santi,
e ogni divinità che possa ascoltare il
mio grido,
chiedo: perché, perché mi avete fatto
questo?
Il mio cervello si contorce in pensieri
senza via di uscita.
Il cuore è stretto in una morsa senza
pietà;
ogni battito un urlo silenzioso che
lacera l’anima.
I nervi tremano come corde di violino
tese al vento,
un tremore che mi scuote fino alle
ossa.
Questo non è dolore, questo è un
incubo:
un mare di tenebre infinito,
un’allucinazione che mi tiene
prigioniera.
Ogni respiro è un peso; ogni pensiero
una ferita.
Che dolore è questo? Un grido muto
nel vuoto,
una sofferenza che sfida il tempo.
Un infinità di ombre
che non mi abbandonano mai.
Un dolore che mi spezza
ma non mi lascia morire.
Senza di Te
In un cielo privo di stelle,
cammino nell’oscurità, senza
direzione,
la tua voce si è fatta silenzio,
un sussurro che il vento ha portato
via.
Ogni passo è un vuoto che cresce,
ogni pensiero un ricordo che scivola
via.
Sei l’ombra che mi segue senza pace,
l’aria che non riesco più a respirare.
Sei la luna che ha perso la luce,
un albero che non sa più fiorire.
Mi manchi come il cielo senza nuvole,
come il mare che ha dimenticato la
sua riva.
Il cuore è un battito privo di speranza,
la mente un labirinto senza uscite.
La tua assenza è la mia prigione,
la solitudine che mi avvolge in un
abbraccio gelido.
Mi manchi come la terra senza radici,
come un sogno che non trova
risveglio.
E in questa notte che non ha fine,
cerco te, tra le pieghe del silenzio.
***
Maria Ventriglia, in arte Marisol Vergana, è fondatrice del brand “Il filo della memoria”.
Scrittrice dei libri “Ricordi di un Amore Eterno – Echi dell’Anima” e “L’amore che non muore”,
racconta storie vere che trasformano il dolore in luce.
Artista poliedrica, ha lavorato in cinema, televisione, moda e pubblicità.
Artista circense e di fuoco, unisce corpo e parola in un’unica forma d’arte, dando voce alle emozioni e raccontando storie che parlano all’anima
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