[…] tutto il mio vagare dunque era un cammino verso di te.
ultimo verso della poesia An die Melancholie - Alla Melanconia
La raccolta Poesie d’amore di Herman Hesse, pubblicata per la collana Grandi Tascabili Economici della Newton Compton nel 2008, rappresenta per il collettivo un esempio di poesie d’amore, in grado di evocare profondità mistiche negli spazi immaginari del cuore.
L’antologia, scelta da Anna Rita, nasce da un richiamo alla rilettura dell’autore, ritornando sui suoi testi dopo quasi 18 anni. Diventa, inoltre, in modo del tutto spontaneo, un apriporta alla settimana che anticipa la festa degli innamorati (e che speriamo possa ispirarvi, per le vostre personalissime confessioni d’amore).
Il volume si compone di 77 poesie tradotte e con il testo a fronte in tedesco, coprendo un arco di tempo che va dal 1895 al 1920. La selezione e traduzione è a cura di Brunamaria Dal Lago Veneri, scrittrice e traduttrice di base a Bolzano.
L’amore che attraversa questa antologia, racchiude infusioni di giovinezza e speranzose voluttà d’animo, in grado di tramutare ancestrali sofferenze e tensioni in puro contatto d’amore. La poesia funge da medium d’ingresso e magia, sprigionando il divino nel mistero, laddove si cela il desiderio per l’amata.
Im Scherz
Meine Lieder stehen
Vor deiner Tür,
Sie klopfen an und bücken sich:
Öffnest du mir?
Meine Lieder haben
Einen seidenen Klang
Dem Rauschen deines Kleides gleich
Im Treppengang.
Meine Lieder tragen
Ein Duften lind,
Ganz wie in deinem Lieblingsbeet
Der Hyazinth.
Meine Lieder kleidet
Ein schweres Rot,
Das deinem seidnen Kleide gleich
Knistert und loht.
Meine schönsten Lieder
Gleichen ganz dir.
Sie stehn an der Pforte und bücken sich:
Öffnest du mir?
Per scherzo
Le mie poesie stanno
davanti alla tua porta,
bussano e si inchinano:
mi apri?
Le mie poesie hanno
Un suono di seta
Come il fruscio del tuo vestito
Sulle scalinate.
Le mie poesie
Portano un dolce profumo
Come nell’aiuola tua preferita
Il giacinto.
Le mie poesie son vestite
Di un rosso cupo,
che come il tuo vestito di seta
fruscia ed arde.
Le mie più belle poesie
Assomigliano del tutto a te.
Stanno davanti alla porta e s’inchinano:
mi apri?
Wenn doch mein Leben fürder geht
Wenn doch mein Leben fürder geht
Und manchmal noch aus reichen Ranken
Ein reifes Lied mir niederweht,
Ich hab's auch dir zu danken.
Du weißt es nicht, denn ich begrub
Dein Bild in meiner Nächte Schweigen.
Und was mein Lied zu Tage hub,
War schon zuvor dein eigen.
Se la mia vita
Se la mia vita passa tuttavia
e di tanto in tanto da folti viticci
una poesia matura ancora scende,
devo essere grato a te.
Tu non lo sai che hai seppellito
l’immagine tua nel silenzio delle mie notti,
e ciò che la mia poesia alla luce ha portato
era già prima in te.
L’amore, in questa selezione di poesie, si evolve nel tempo, divenendo maturo, pronto: conosciamo la visione dell’autore nell’arco di 25 anni, da neo-diciottenne e sconosciuto scrittore, a quasi cinquantenne e ormai celebrità tra i colleghi del suo tempo.
Incalza, il sentimento, platonico, vicino al sogno: è proprio lì che l’autore dischiude le sue richieste, e le parole diventano ali d’angelo, trovando spazio tra le braccia dell’amata.
Lulu
Flüchtig wie auf hohen Matten
Einer Wolke scheuer Schatten
Rührte mich mit leisem Wehe
Deiner Schönheit stille Nähe.
Zwischen Traum und Traum zuweilen
Will das Leben mich ereilen,
Glänzt so gold und lockt so heiter,
Und erlischt - ich träume weiter.
Träume von den Augenblicken
Des Erwachens - von Geschicken,
Deren Schatten ob mir liefen,
Während meine Augen schliefen.
Lulu
Fugace come l'ombra timida
d'una nuvola su pascoli alpini
con pena sommessa mi toccò
la taciturna vicinanza della tua bellezza.
Fra sogno e sogno a volte
vuol sorprendermi la vita,
luccica così chiara ed attrae così lietamente
e si spegne – continuo a sognare.
Sogno del tempo
del risveglio – dei destini,
e le ombre passavano sopra di me,
mentre i miei occhi dormivano.
L’amore, per l’autore, è anche racchiuso in ogni emozione umana, nello spazio visivo che accompagna il viso della donna amata, tra realtà e illusione. Vivere la vita in pieno, è l’unico modo per farne esperienza, aprendo la porta alle immagini e l’anima al respiro dei giorni, leggiadra.
Weg zur Geliebten
Der Tag tut frische Augen auf,
Tautrunken glänzt die Welt
Dem jungen Licht entgegen,
Das golden sie umfangen hält.
Im Walde bin ich unterwegs
Und halte fleißig Schritt
Mit dem geschwinden Morgen,
Der nimmt mich als ein Bruder mit.
Den Mittag seh ich heiß und schwer
Im gelben Kornfeld stehn,
Er sieht mich ohne Weile
Vorüber und landeinwärts gehn.
Und wenn der stille Abend kommt,
Will ich am Ziele sein,
Will wie der Tag verglühen,
Geliebteste, am Herzen dein.
Il cammino verso l'amata
Il giorno apre i suoi limpidi occhi,
di rugiada ebbro luccica il mondo
verso la giovane luce,
che li tiene in un dorato abbraccio.
Sto camminadno per il bosco
e mantengo con zelo il passo
col veloce mattino
che come un fratello mi accetta.
Vedo il fervente e soffocante mezzogiorno,
piantato in un campo giallo di grano,
ed egli mi vede senza fretta passare
e girare all'interno.
E quando scende la sera tranquilla,
voglio essere al mio traguardo,
voglio estinguermi come il giorno
vicino al tuo cuore, amatissima mia.
Non mancano richiami all’amore prettamente romantico, al desiderio che culla e precede il benestare dell’amata e ci sembra di rimanere sospesi, negli abissi e nelle alture che solo l’amore vero può creare.
Nocturne
Chopins Nocturne Es-dur. Der Bogen
Des hohen Fensters stand voll Licht.
Auch deinem ernsten Angesicht
War eine Glorie angeflogen.
In keiner Nacht hat so mich wieder
Der stille Silbermond berührt,
Daß ich im Innersten verspürt
Unnennbar süß ein Lied der Lieder.
Du schwiegst. Auch ich; die stumme Ferne
Verrann im Licht. Kein Leben war
Als nur im See ein Schwänepaar
Und über uns der Lauf der Sterne.
Du tratest in den Fensterbogen,
Um deine ausgestreckte Hand
War dir vom Mond ein Silberrand
Und um den schmalen Hals gezogen.
Notturno
la luna disegnò un bordo d’argento
intorno alla tua mano tesa
e al tuo collo sottile.
Ma il fulcro di vivere la vita in pieno, risiede anche nell’attraversamento della sofferenza (altrettanto piena) e dello struggimento che la proiezione d’amore (di luce) riesce a sprigionare.
Oft ist das Leben lauter Licht
Oft ist das Leben lauter Licht
Und funkelt freudefarben
Und lacht und fragt nach denen nicht,
Die litten, die verdarben.
Doch immer ist mein Herz bei denen,
Die Leid verhehlen
Und sich am Abend voller Sehnen
Zu weinen in die Kammer stehlen.
So viele Menschen weiß ich,
Die irren leidbeklommen,
All ihre Seelen heiß ich
Mir Brüder und willkommen.
Gebückt auf nasse Hände
Weiß ich sie abends weinen,
Sie sehen dunkle Wände
Und keine Lichter scheinen.
Doch tragen sie verborgen,
Verirrt, und wissen's nicht,
Durch Finsternis und Sorgen
Der Liebe süßes Licht.
Spesso la vita è (dedicata a Helene Welti)
Dalla tensione d’amore verso l’amata, si giunge alla maturità: amore che richiama amore nella visione, che incontra l’anima e la vede, la seduce e la tiene al caldo con sé. La costatazione di essere amore, di essere uno con il mondo intero, con lo sguardo pieno di luce – che emana, mettendo a fuoco ciò che vuole creare.
Ed è con questo spirito universale che si schiude dal cuore, che ringraziamo Hesse per averci dato un compendio per amare, in ogni fase di questa vita.
Die Welt unser Traum
Nachts im Traum die Städt' und Leute,
Ungeheuer, Luftgebäude,
Alle, weißt du, alle steigen
Aus der Seele dunklem Raum,
Sind dein Bild und Werk, dein eigen,
Sind dein Traum.
Geh am Tag durch Stadt und Gassen,
Schau in Wolken, in Gesichter,
Und du wirst verwundert fassen:
Sie sind dein, du bist ihr Dichter!
Alles, was vor deinen Sinnen
Hundertfältig lebt und gaukelt,
Ist ja dein, ist in dir innen,
Traum, den deine Seele schaukelt.
Durch dich selber ewig schreitend,
Bald beschränkend dich, bald weitend,
Bist du Redender und Hörer,
Bist du Schöpfer und Zerstörer.
Zauberkräfte, längst vergeßne,
Spinnen heiligen Betrug,
Und die Welt, die unermeßne,
Lebt von deinem Atemzug.
Il mondo un nostro sogno
Sai che di notte nel sogno
si alzano città e genti,
mostri e fate morgane
dagli spazi misteriosi dell'anima,
sono la tua immagine ed opera, te stesso,
sono il tuo sogno.
Vai di giorno per città e vie,
guarda nelle nuvole e nelle facce,
e capirai sorpreso:
sono tue, tu sei il loro poeta!
Tutto ciò che vive e si muove
davanti a te in svariati modi,
è tuo, è dentro di te,
un sogno che la tua anima culla
passando eternamente attraverso te stesso,
ora limitandoti, ora esplicandoti,
sei chi parla ed ascolta,
sei creatore e distruttore.
Virtù magiche, già da molto dimenticate,
filano l'inganno sacro,
ed il mondo immenso
vive il tuo respiro.



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