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Showing posts from January, 2026
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  Da L'Egoista  Sono la diva che vive in fondo al boulevard e prende il sole davanti alla piscina vuota. Un toy boy assunto a chiamata mi serve un Negroni sbagliato corretto dal lusso di un “come ti chiami?” Dietro gli occhiali da sole cambio vista di capelli e cresta iliaca più o meno ogni due settimane. Non mi sbronzo neanche più lascio correre i pulviscoli e l’autunno rende la pelle più trasparente, un’altra estate non farà da filler all’incavo del petto, al cuore in gola. Per fortuna vanno di moda i costumi interi e ho fatto scorta di Vicks Vaporub e grasso di foca. * Ci sono domeniche così silenziose da asciugare la bocca qui non piove dall’8 dicembre, il tempo traccia solchi sulla schiena e non ci sono ponti sul calendario solo secchi pieni che svuoto nel posto sbagliato. I fiori seccano in cortile e mia madre non ricorda il nome di quella medicina quella per pisciare. ** Inediti Moderne storie d’amore Ciascuno ha il suo modo per sfamarsi, il tuo piatto gourmet potrebbe ...
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  Disnascere Ovunque germogli sulla terra di Claudia Mencaroni è un libro che lavora per sottrazione e per scavo, scegliendo deliberatamente di non offrire appigli rassicuranti. Il titolo, già programmatico, introduce un gesto poetico radicale: non rinascere, non tornare a un’origine mitizzata, ma disnascere , ovvero mettere in discussione l’atto stesso del venire al mondo, il modo in cui siamo stati nominati, educati, inseriti nella lingua e nella storia. In questo senso, la raccolta si colloca in una linea di poesia che non cerca la riconciliazione, ma l’attraversamento consapevole del conflitto. L’opera, pubblicata nel 2025 da Edizioni Thyrus, è stata scelta da Sabrina e rappresenta per il collettivo un processo conoscitivo e corporeo insieme: una lenta decostruzione dell’io così come è stato formato.  Sono voliera per le parole che nelle stagioni buone mi vengono a trovare. Non ho mai avuto un retino forse per questo le farfalle mi si posano all’orecchio. Da bambina l’ho...
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Pasqua a Montoro Sono cresciuto sul respiro del paese nel vento che ai gatti conferma la posa sulla noia cadenzata della piazza protesa verso i campi verso il celeste illimitato dell'infanzia. Qui con alfabeto di luce per miracolo parla la terra. E penso all'ultimo giorno di mio padre al rantolo del ciliegio di novembre  che ancora rinsecchisce nei suoi occhi che non sono più occhi  (qui mi hai lasciato a ballare da solo a interrogare l'enorme pomeriggio). Penso al primo giorno dell'asparago selvatico  il sacro che verdeggia ad aprile la Pasqua che ancora accorda il canto tremulo dei fiori il rintocco del Cristo morto il silenzio corto degli uccelli. * Del mio paese so la controra dell'estate  il sentiero di ombre delle case  i suoi funamboli sparuti. Il falco è il custode dell'azzurro  mi commuove l'analessi delle cicale. Ogni tanto da lontano un profilo di ninfa s'informa, si dilegua nel ventre umido del bosco. * Senti il paese è in balia della notte...
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Il calcio è poesia è una raccolta antologica a cura di Luigi Surdich e Alberto Brambilla, pubblicata dalla casa editrice il melangolo nel 2006. Pur non amando particolarmente le antologie in generale, e nonostante siano trascorsi vent’anni dalla pubblicazione, questa è stata scelta da Eleonora perché rappresenta un esempio felice di raccolta antologica a tema, e perché offre un primo sguardo limpido e appassionato su un tema multi sfaccettato. Il volume si apre con una bella e dettagliata introduzione alle motivazioni e ai ragionamenti che sottendono alla scelta degli autori e dei testi che vengono presentanti in carrellata unica, e in ordine alfabetico per autore, e si chiude con tre piccoli ed utili apparati: una nota sul calcio e l’editoria, una nota bibliografica, e delle sintetiche note biografiche degli autori (tra cui, e solo per citarne alcuni, troviamo Caproni, De Angelis, Luzi, Sereni, Raboni e l’immancabile Pasolini quando si scrive o si parla di calcio). Il discorso ...