Da L'Egoista 

Sono la diva che vive in fondo al boulevard
e prende il sole davanti alla piscina vuota.
Un toy boy assunto a chiamata
mi serve un Negroni sbagliato
corretto dal lusso di un “come ti chiami?”
Dietro gli occhiali da sole cambio vista
di capelli e cresta iliaca
più o meno ogni due settimane.
Non mi sbronzo neanche più
lascio correre i pulviscoli e l’autunno
rende la pelle più trasparente,
un’altra estate non farà da filler
all’incavo del petto, al cuore in gola.
Per fortuna vanno di moda i costumi interi
e ho fatto scorta di Vicks Vaporub e grasso di foca.


*

Ci sono domeniche così silenziose
da asciugare la bocca
qui non piove dall’8 dicembre,
il tempo traccia solchi sulla schiena
e non ci sono ponti sul calendario
solo secchi pieni che svuoto nel posto sbagliato.
I fiori seccano in cortile
e mia madre
non ricorda il nome di quella medicina
quella per pisciare.


**

Inediti

Moderne storie d’amore

Ciascuno ha il suo modo per sfamarsi,
il tuo piatto gourmet
potrebbe far l’effetto delle cavallette
nella pancia sbagliata.
Non si direbbe, ma ho lo stomaco
da fame chimica
la dipendenza mi rinfresca la testa,
mi tiene sveglia.
Vigilo sui vostri due tratti da poligami
pelle nuda e rima bistrata,
faccio la ruota sul prato multicolore
tra gli appalusi degli astanti,
una moltitudine di sguardi piumati
corteggia il gesto atletico
con occhi di blu elettrico
solo tu, vipera da inciampo
noti che non porto l’intimo
e sul cordolo dell’aiuola mi chiedi
se ho un OnlyFans.

*

Ho fatto la mossa del cavallo
sul vestito a scacchi di Kate Moss
in cima alle scale mobili
l’ultimo sorriso in camera
è un calcio nel vetro.
Dice aggiustami
la fessura sui decenni
quel gap tra le gambe
un’apertura sbagliata
sulla terrazza Martini,
passa tra le cosce nude
un velo di brina.
L’astuzia non batte il tempo. 
Una pelliccia in finta volpe
artica la scalda
Sai che ho una figlia grande? 
Tocco le sue guance
sotto al cappuccio,
e non capisco perché
il futuro scherma anche gli zigomi
più sfolgoranti.
Faro degli anni Novanta
Eyes without a face 
vorrei prenderti la mano
ma è già piena di altri mondi.
Lo straniamento dei numeri e
la ricevuta di uno psicologo,
uno scontrino della Rinascente
la nuova cifra dell’infallibilità.


**


Laura Boerio viene dalla profonda, e un po’ fredda, provincia del Nord-Ovest. Sogna in quote uguali Parigi e posti di mare, davanti al suo portatile da freelance. Si è formata con il master biennale in Storytelling and Performing Arts della Scuola Holden di Torino, quando ancora si chiamava master in Tecniche di Narrazione, e lavora nella comunicazione. Nata e cresciuta tra prosa, cinema e musica, porta in poesia l’immagine, il movimento, il corpo. È autrice della raccolta L’egoista (L’erudita – 2023), e sta lavorando a nuovi inediti da lanciare da qualche parte nel mondo. Nell’attesa continua a coltivare con tenacia la sua passione per le lasagne, i vestiti troppo costosi e i gadget di David Bowie. 


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